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CRITICHE
DI ROMA E PARIGI PER ESECUZIONI E CONDANNE A MORTE DEPUTATI
ITALIANI SI MOBILITANO CONTRO PENA MORTE GIORNALISTI
2 agosto 2007: su istruzioni del
ministro degli Esteri Massimo D'Alema, la Farnesina ha manifestato al
vice capo Missione dell'Ambasciata di Teheran a Roma, Hossein Mafi
Moghaddam, durante un colloquio al ministero, la "forte
inquietudine" italiana per le esecuzioni che hanno avuto luogo nelle
ultime settimane in Iran, con riferimento anche alle accuse di omosessualità
che figuravano tra i capi di imputazione. Lo riferisce la stessa Farnesina
in una nota, in cui aggiunge che è stata espressa "viva preoccupazione
per la sentenza di condanna alla pena capitale di due giornalisti curdi,
accusati di spionaggio". A tale
"La Francia è impegnata con i suoi
partner dell'Unione europea a favore dell'abolizione universale della pena
di morte e chiede alle autorità iraniane di non eseguire la condanna",
ha ricordato Kouchner, invitando Teheran "a rispettare la libertà
d'espressione e di stampa in conformità agli obblighi internazionali".
Per saperne di piu' : Lo
annuncia una nota congiunta di Articolo21 e Information Safety & Freedom
(ISF), le associazioni italiane che, insieme a Nessuno tocchi Caino, hanno
raccolto per prime l'appello lanciato dall'organizzazione Iniziativa per la
Libertà di Espressione in Iran.Stando alla nota, le firme raccolte fino a
questo momento in Parlamento sono quelle
di Umberto Ranieri (presidente della commissione Esteri),
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