PROGETTO

PER LA FONDAZIONE

DELL ACADEMIA

DELLE

SCIENZE

DEL KURDISTAN

E

DEL CENTRO

DELLA RICERCA SCIENTIFICA

DEL KURDISTAN

 

Membri del Comitato fondatore

Ali  KILIÇ

Dottore in filosofia delle scienze

 

Evin Çiçek

Giornalista, scrittirice, poeta

 

Dott.Maria Spadafora

Correspontenza Italiana

 

Parigi, 22 gennaio 2005

 

                                                   Presentazione

5000 Anni fa, entro le rive del Tigre e dell'Eufrate, in Mesopotamia, una scienza delle stelle è nata. Questa bella immaginazione dell'uomo ha ottenuto successi notevoli. Essa è radicato nella memoria storica dei popoli, della quale noi abbiamo iniziato a riflettere sulla creazione dell'universo,  sulla natura dell'uomo e del mondo, come anche sulle conoscenze umane.

Della storia della scienza, numerose teorie si sono succedute a proposito del cielo e del mondo fisico: L'uomo ha provato a comprendere il modo di cui l'universo funziona. Una teoria della materialità dell'universo e della nascita naturale di tutto ciò che esiste a partire da una sostanza unica è stata sviluppata dai filosofi in questa parte del mondo. Durante tutta la storia dell'umanità, la riorganizzazione scientifica della conoscenza è stata la preoccupazione degli scienziati e delle scienziate. È in Grecia antica che la prima academia e stata fondata dagli filosofi. La Mesopotamia è diventata la culla dello sviluppo della scienza, della cultura e delle civilizzazioni dei vari popoli, ma la Mesopotamia ed il Kurdistan non dispongono di un'accademia delle scienze del Kurdistan e di un centro della ricerca scientifica del Kurdistan mentre, al giorno d'oggi, più 55 academie delle scienze contribuiscono allo sviluppo dell'organizzazione di scienze e tecniche nel mondo. Nei tempi moderni, è in Italia che sorsero le prime accademie ufficiali in 1662 e che gli scienziati inglesi fondarono la Society reale of London. In 1666, in Francia, Colbert fondi l'accademia delle scienze e le altre che abbiamo citato nel nostro progetto.

2. Enunciato del problema

 

L'eredità storica della civilizzazione della scienza Mésopotamianna e del Kurdistan è la base fondamentale dell'organizzazione scientifica della conoscenza e dei suoi sviluppi, della sua classificazione, della sua programmazione per molte ragioni:

a) Ragione historica della continuità delle civilizzazioni e della scienza in Mesopotamia (nel Kurdistan)

b) Ragione politica ed ideologica della rottura tra lo sviluppo delle civilizzazioni e la scienza: le occupazioni dei mesopotamiani nel Kurdistan e come pure nel Mezzo-Oriente con le forze esterne.

c) Ragione scientifica: la dipendenza ideologica e la lichidazione delle attivite politiche della pianificazione della scienza, la superiorità dell'ideologia ufficiale dei stati colonialisti sulle attivite scientifiche, la negazione della scienza sotto i regimi dittatoriali e fascisti: le ricerche non scientifiche al posto delle ricerche scientifiche. Per questo periodo consideriamo che da allora le fondazioni delle repubbliche turche, iraneane, irachene e siriane sono gli paesi dove l'organizzazione della scienza e della tecnica è stata programmata dagli governi secondo una politica nihilista. La ricerca scientifica sottoposta all'ideologia ufficiale degli stati colonialisti, che è basata sulla negazione della realtà scientifica e filosofica dell'eredità delle civilizzazioni anatoliane e Mesopotamianne (Kurdistan), dove il dogmatismo ideologico e politico ha negato l'esistenza delle varie culture in Anatolia e nel Kurdistan ed alcune società di ricerche basate sull'ideologia ufficiale di Stato, hanno falsificato la storia in tutti gli settori. Scienziati, gli universitari, sono privati della libertà scientifica ed accademica. Ma le universite, private sotto l'egida del grande capitale e di tutte le multinazionali, gestiscono gli scienziati potenziali per gli interessi degli classi dominanti che impongono una politica di una scienza del nulla.

 La ragione scientifica delorganizzazione della scienza e l'obiettivo dell'accademia delle scienze

Con la rivoluzione scientifica e tecnica, le trasformazioni radicali qualitative effettuandosi nel sistema moderno della scienza modificano tutti gli aspetti relazioni tecnologiche e mettono in evidenza i compiti scientifici importanti e complessi. Importanti, perche esigono la necessità di gettare le basi scientifiche di una nuova società con lintroduzione di nuove tecnologie. Per il fatto che la rivoluzione scientifica e tecnica ha generato un nuovo primato della scienza sulla tecnica e quella della tecnica sulla produzione, la scienza diventa un fattore decisivo e più dinamico dello sviluppo delle forze produttive. Complessi, perche certe volte sono indispensabili per mantenere competitività dell'economia in crisi, ed allo stesso tempo creare contraddizioni antagonisti che hanno cambiamenti tecnologici, conoscenze sull'uomo, della sua vita professionale, del quale loccupazione deve essere radicalmente controllato. Ciò esige l'intervento attivo dell'organizzazione scientifica, a sapere lavoratori dipendenti scientifici, per una nuova pianificazione ed una nuova organizzazione della divisione del lavoro scientifico per fondare l'accademia delle scienze del Kurdistan. Sulla base di una classificazione delle scienze basata sulla divisione delle scienze dell'uomo, delle scienze della natura e delle scienze della terra e dello spazio, l'accademia delle scienze fissa il suo obiettivo nel modo seguente:

Adottare programmi di ricerche scientifiche d'azione che mira a rafforzare il ruolo della scienza e di aumentare le conoscenze scientifiche e tecniche a partire da una classificazione dialettica delle scienze e dell'interazione interdisciplinaria scienziata,

- effettuare o far effettuare le ricerche scientifiche per l'avanzamento della scienza, di risolvere problemi nuovi o non trattati finora in settori delle civilizzazioni anatoliane, per contribuire alla salvaguardia di culture millenarie,

- incoraggiare il ricercatore a realizzare lavori , di sovvenzionare le pubblicazioni scientifiche e di creare nuove unità di ricerche applicate per favorire il dialogo tra le attività scienziate e l'apertura internazionale di una cooperazione scientifica e tecnica,

- organizzare e controllare l'insegnamento preparatorio alla ricerca.

In ultima analisi, lobiettivo del passo scientifico dell'organizzazione della conoscenza scientifica è di rispondere alle domande dell'ambiente scientifico e mettere in evidenza le unità di ricerche scientifiche e i legami che esistono tra esse.

4) Lo studio dell'ambiente scientifico

 

             1.In quale ambiente scientifico siamo?

        2. Quale è il potenziale scientifico che esiste nellinterno e fuori del paese e quale è il livello della sua organizzazione scientifica, tecnica ed accademica?

  3. Quali sono le qualità scientifiche esistenti e per quale finalità scientifica possiamo riorganizzare le necessità scientifiche del paese e della regione e come possiamo migliorare le prestazioni nelle quattro università del Kurdistan?

      4. Quali sono le prospettive di un'apertura internazionale per la cooperazione scientifica e tecnica per un'organizzazione scientifica e della ricerca fondamentale considerando le sfide ed i suoi rischi?

                         5.Quale è la nostra scelta strategica e tecnologica rispetto alla finalità scientifica, politica e commerciale e come possiamo svilupparce le notizie e gli metodi che sostengono le nuove tecnologie a partire dell'organizzazione di conoscenza scientifica ed il suo trasferimento internazionale nel processo della fondazione dello stato kurdo?

 

         Strutture dell'organizzazione scientifica della conoscenza

A) Dell'organizzazione della conoscenza scientifica all'organizzazione del potenziale scientifico esistente nel Kurdistan ed in Mesopotamia

B) La natura dell'organizzazione, la pianificazione e la riorganizzazione della scienza nel processo della creazione dell'assemblea costitutiva e dello stato nel Kurdistan Sud.

C) La definizione e gli compiti scientifici e tecnici sono principalmente la specializzazione della pianificazione della società del Kurdistan.

Concluzione, una ricerca è un'attività scientifica del quale lobiettivo è la pratica scienziata.

- La realizzazione di una ricerca scientifica è garantito da una metodologia che consiste sia in una procedura tecnica, sia in una strategia che garantisce la finalità scienziata o la realizzazione di molti sotto compiti. In altre parole, la realizzazione di ogni compito richiede la participazione attiva di ogni scienziato specializzato, in funzioni dei dati sui quali si applicano l'obiettivo scientifico determinato.

La scelta libera di ricercatori e scienziati è la base dello sviluppo e dell'espansione della libertà scientifica ed accademica del ricercatore o scienziato ed è responsabile della sua scelta del metodo adeguato nel settore dato ed è obbligato ad effettuare lavori scientifici, tecnici ed artistici conformemente alle sue scelte.

                  6. L'orientamento attuale delle scienze e la finalità scienziata della diffusione della scienza per una metodologia scientifica reale dell'analisi teorica della questione dell'organizzazione della conoscenza scientifica e esige la determinazione dell'orientamento del sviluppo delle scienze e lo studio dei loro campi d'applicazioni. In questo senso, noi consideriamo che è impossibile risolvere le questioni della riorganizzazione scienziata della conoscenza e dei suoi legami con la società chiedendo queste precisazioni sia in scienza dell'uomo sia in scienza della natura, come questioni puramente metodologici, facendo completamente astrazione della qualità gnoséologica, sia come questioni puramente gnoséologiche che fanno completamente astrazione delle questioni metodologiche della conoscenza e della scienza (astrazione della dialettica ), sia come questioni puramente economici e politici facendo completamente astrazione dell'applicazione della scienza alla produzione. In compenso, ciò significa che l'applicazione rigorosa della scienza alla produzione è una necessità, poiché le necessità della società sono composte dalle necessità di scienza, da cui la soddisfazione dipenderà principalmente dal livello di produzione, dello stato della tecnica, delle possibilite materiali e del potenziale scientifico della società stessa. L'orientamento scientifico del nostro passo che riguarda la fondazione del centro della ricerca scientifica del Kurdistan dipende in primo luogo dalla riorganizzazione delle scienze dell'uomo, della natura, della terra e dello spazio e in secondo luogo dell'interpretazione dell'oggetto delle scienze fondamentali e applicate.

 

7.l'organizzazione delle scienze e prospettive d'orientamento

1. Il senso épistémologico dell'organizzazione delle scienze dell'uomo; della metodologia, della psicologia conoscitiva, della sociologia e della linguistica.

2. Il senso épistémologico dell'organizzazione delle scienze tecniche: dell'informatica, dell'automazione industriale, del sviluppo delle scienze e lo studio dei loro campi d'applicazioni. In questo senso, consideriamo che è impossibile di risolvere le questioni della riorganizzazione scientifica della conoscenza ed dei suoi legami con la società chiedendo queste precisazioni sia in scienze dell'uomo, sia in scienza della natura come questioni puramente metodologici, facendo completamente astrazione delle qualità gnoséologiche, sia come questioni puramente gnoséologiche che fanno completamente astrazione delle questioni metodologiche della conoscenza e della scienza (astrazione della dialettica ), sia come questioni puramente economici e politiche facendo completamente astrazione dell'applicazione della scienza alla produzione. In compenso, ciò significa che l'applicazione rigorosa della scienza alla produzione è una necessità, poiché le necessità della società sono composti delle necessità della scienza, da cui la soddisfazione dipenderà principalmente del livello della produzione, dello stato della tecnica, della possibilità materiale e del potenziale scientifico della società stessa. L'orientamento scientifico del nostro passo riguardante la fondazione del centro della ricerca scientifica del Kurdistan dipende in primo luogo della riorganizzazione delle scienze dell'uomo, della natura, della terra e dello spazio e in secondo luogo dell'interpretazione dell'oggetto delle scienze fondamentali ed applicate.

7.l'organizzazione delle scienze e prospettive d'orientamento

1. Il senso épistémologico dell'organizzazione delle scienze dell'uomo, della metodologia, della psicologia conoscitiva, della sociologia e della linguistica.

2. Il senso épistémologico dell'organizzazione delle scienze tecniche: dell'informatica, dell'automazione industriale umana, dell'ingegneria industriale umana, dell'ergonomia della costruzione di modelli dell'operatore umano, dell'ingegneria industriale della conoscenza, interfacce in lingua natura, della comunicazione uomo macchina (settori d'applicazione: traduzione automatica, comando di robot ecc..)

3. Il senso épistémologico dell'organizzazione delle scienze della natura: scienze fisiche, chimiche e biologiche. Presenteremo l'interpretazione delle scienze fisiche, chimiche e biologiche per illustrare il nostro approccio épistémologico in materia dell'organizzazione scientifica della conoscenza.

 INTERPRETATIONE  DELL'OGGETTO DELLE SCIENZE

1. LE SCIENZE FISICHE

L'intervento inevitabile della fisica in tutte le divisioni delle scienze della natura procede in grande misura per il fatto che prende come oggetto di studio le proprietà allo stesso tempo le più semplici e le più generali della materia. Il progresso delle scienze fisiche esercita un'influenza diretta su tutti gli elementi essenziali della produzione moderna, a basa energetica del strumento di lavoro della tecnologia, sugli oggetti di lavoro e su tutta una concezione del mondo contemporaneo. Questo è dovuto soprattutto ai legami stretti che collegano la fisica e la teoria della conoscenza.

 

                          La rivoluzione in fisica contiene dunque la possibilità di svolta nella tecnica e nella produzione materiale. In oltre, rivoluzione scientifica in fisica e strettamente legato alla fisica nucleare che si trova alla confluenza dei suoi fatti sperimentali spesso fugitivi e facendo intervenire un materiale X. Sofisticato nella fisica quantica, la fisica nucleare producendo l'atomo, non produce soltanto l'atomo, ma quindi la morte degli altri e la sua morte. Ciò chiede la precisazione dell'opposizione della responsabilità scientifica e della logica di sviluppo della scienza, quindi l'attribuzione della responsabilità non allo scienziato ma alle forze sociali che determinano gli impieghi pratici di scoperte scientifiche, ed infine, della restrizione della sfera di responsabilità scientifica alla ricerca applicata e dell'esclusione della ricerca fondamentale di questa sfera. Un doppio problema etico si pone al fisico, l'utilizzo dei mezzi d'azione dell'argomento operatore contemporaneamente all'emissione di relazioni indipendenti che rendono impossibile la sua obiettività. La questione è di sapere come questa obiettività è possibile? Si può chiedere la stessa precisazione nel settore dell'attività scientifica del chimico e del biologo.

 

II.LE SCIENZE CHIMICHE

 

La rivoluzione in chimica è legata al controllo della struttura delle molecole e conseguentemente alla creazione di sostanze a struttura delle proprietà definite in anticipo, cioè alla creazione di collegamenti chimici controllati. Si può dire che la correlazione della fisica e della chimica e delle scienze di transizione tra esse riflette direttamente le relazioni del movimento delle particelle elementari con i centri atomici e degli atomi con le molecole. Per finire, come gli atomi, le molecole costituiscono un oggetto allo stesso tempo per la chimica e per la fisica. Per la chimica sono soltanto sistemi complessi, il prodotto di una interazione degli atomi, mentre per la fisica (molecolare) sono "cellule" iniziali, è a partire da esse che si formano gli aggregati logicamente determinati. I risultati della chimica biologica furono e sono ancora oggi un attrezzo potente di conoscenza dei processi vitali, ma la lingua della chimica non permetteva da solo di penetrare nei arcani della vita. Ciò richiede analisi épistémologici delle scienze biologiche.

III.LE SCIENZE BIOLOGICHE

Penetrando sempre più profondamente nei segreti dei processi vivi, la scienza biologica scopre anche il meccanismo dell'utilizzo dell'informazione nella genetica. La filosofia della biologia che si divide in due discipline, inizialmente la biologia funzionale, si orienta verso l'immagine della scienza proposta dalla fisica, quindi la biologia evoluzionista che assume l'autonomia della biologia e stimola un'immagine non physicalista della scienza ed una nuova filosofia della biologia.

               Le scienze biologiche accordano naturalmente una importanza particolare alla natura delle attività degli organismi vivi e dei loro più trascurabili componenti al livello della cellula e dei componenti della cellula stessa. La scienza ha penetrato così nella struttura infra microscopica della cellula, cosa che gli ha permesso di fare scoperte inattese, costringendo ad una revisione radicale delle idee in corso sui principi biochimici, biofisici e phisico­chimici dei processi cellulari. È per questo che l'epistemologia della biologia molecolare e dell'ingeneria genetica è una necessità. Il problema è di sapere come la concezione della natura di Phéridité e dei suoi problemi ha variato, ma questo e radicalmente cambiato, sono le possibilità di penetrazione nelle profondità dei fenomeni. Il Centro della Ricerca Scientifica del Kurdistan(CRSK), come il punto di partenza della fondazione delle accademie delle scienze del Kurdistan in Medio Oriente e l'umanizzazione delle scienze per il futuro dell'umanità.

 

Un ultima risposta riguarda l'epistemologia delle scienze orientata verso un humanismo scientifico reale. Non cerca di attenuare le contraddizioni apparse alla nostra epoca ma non ignora gli aspetti negativi dell'applicazione delle nuove tecnologie. Ma più il livello delle tecnologie della produzione di qualsiasi attività umana è elevato, più si deve essere anche in grado d'aumentare la società dell'uomo, anche nella loro interazione con la natura, allora più alta in livello che la civilizzazione, cosa che creò la nuova cultura humanista. In altre parole, l'umanizzazione delle scienze deve essere ristabilita tanto nella ricerca che nella sua applicazione come condizione fondamentale dell'esistenza e dello sviluppo dell'uomo e dell'umanità. Tutto questo dipende dalla realizzazione della rivoluzione del Kurdistan.

 

Questo passo scientifico è indissociabile dell'etica. Poiché la scienza occupa un posto preciso nella vita sociale. Se non forgia valori etici in sé, mette nudo la verità oggettiva e dà principi che servono a fine per classi determinate. La scienza rileva così l'orientamento sociale che non può essere in definitiva  staccata del suo contenuto. Infatti letica della scienza appare come una forma particolare della conoscenza sui problemi etici dell'attività scientifica. Questa struttura normativa dell'attività scientifica è l'oggetto dell'etica della scienza che diventerà l'oggetto del nostro dibattito nell'ambito dell'accademia anatoliana delle scienze per gli anni à venire.

     

 

 

                   Dott.. Ali KILIÇ

                    Evin Çiçek

                     Dotte.Spadafora, Maria

                   Parigi, il 22 gennaio 2005.

 

 

 

 

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